Il primo FREE MAGAZINE che si occupa degli affari tuoi!
Ragazza CURIOSANDO - Settimanale di economia, annunci, rubriche e cultura del consumo
 Distribuzione | Lavora con Noi | Mappa Sito | Redazione
Curiosando come pagina iniziale | Home | @  
 Menù
Menù annunci on-line
Menù guarda il giornale
Menù illustrazioni
Menù invia illustrazione
Menù la tua pubblicità
Menù linkaci
Menù news
Menù oroscopo
Menù progettazione
Menù rubriche
Menù smorfia
Menù web directory
Menù

speciale immobiliare

Sponsor
Ekkomi
Ekkomi
il mercato della toscanai
CMO Trasporti e Pulizie
Speedy Service
EFFEPPI Stampe
Illustrando
gruppo CMO
Infissi in Alluminio - Speedy Service
Casini
Casini
Mediacommerce
 

 Home - Rubriche - Archivio - LO PSICOLOGO RISPONDE
Lo Psicologo risponde  
Ogni settimana il nostro psicologo risponderà alle Tue domande...

Timidi, paurosi e.. "bamboccioni"

Buona sera e grazie innanzitutto per l'attenzione che vorrà pormi.
Sono un ragazzo di 32 anni che vive ancora con i suoi genitori nonostante abbia da tre anni un lavoro diventato da un anno a tempo indeterminato: il classico posto in Banca.
Ciò che però mi limita è la difficoltà a crearmi degli amici e una salubre vita di relazione, che faciliterebbe anche la ricerca della tanto agognata anima gemella.
In casa questa problematica si è tradotta ultimamente in alcuni litigi con mio padre per futili motivi che sottendono un mio nervosismo sicuramente accresciuto dalla situazione personale appena descritta.
Mio fratello maggiore felicemente sposato è stato sul punto categorico: se non lasci subito il nido rischi di finire in un tunnel senza uscita.
Ora perciò mi trovo nella difficile situazione di dover compiere una scelta di vita, secondo lei il rischio che corro è reale?

Ciao gentile lettore.
A parer mio in effetti se continui a rimanere in casa con i tuoi genitori e a mantenere le tue difficoltà sociali e relazionali, potresti correre il rischio di rendere il tutto sempre più problematico e cronico.
In tal modo sarebbe sempre più difficile supportare e migliorare le proprie propensioni, strategie e dinamiche di relazione, rischiando di incappare in un vero e proprio disturbo di tipo psicologico come intensa e diffusa ansia e/o fobia socio-relazionale.
Dunque se non fai qualcosa si potrebbe aprire, come dice tuo fratello, una sorta di tunnel, sempre più stretto, lungo e di difficile uscita.
Secondo me, comunque, per evitare tale cosa, puoi anche non dover da subito lasciare la tua famiglia; inoltre tale cosa permetterebbe di non sovraccaricarti eccessivamente su più fronti psico-emotivi.
In altre parole sarebbe propositivo alla tua situazione anche ed in particolare un qualcosa di graduale; potresti allora rimanere ancora un po’ di tempo con i tuoi cari e progressivamente cercare di ricercare ed affrontare nuove amicizie ed affetti.
Solo così, con un lento, ma deciso cammino, puoi riaffacciarti alla sfera sociale ed amorosa, superando ansie e paure; prendendo dunque la situazione sia piano che, come si è soliti dire, “di petto” e “a viso aperto”.
Oggigiorno poi tali strategie sono anche facilitate dai tanti mezzi di comunicazione, come ad esempio internet. Infatti se usato qualitativamente e quantitativamente bene il web, può davvero risultare un valido aiuto nella ricerca di vecchi e nuovi amici e/o di nuove relazioni affettive.
Certo è che, poi, tutto questo deve essere necessariamente seguito, ed in generale contornato, dalla realtà e dunque da una sorta di “pratica comportamentale”, di fondamentale supporto per la parte psicologica di ogni persona (in parole molto povere, più cercherai e starai con amici, e sempre più sarai tranquillo e felice).
Successivamente, in seconda battuta ma non troppo, potresti e dovresti costruirti gradualmente l’idea di trovare un’altra sistemazione per poi attuare tale cosa.
Oggi come oggi non è certo facile viste le difficoltà economiche, inoltre tanti giovani soffrono di pigrizia mentale e fisica e cercano di mantenere la sicurezza della propria casa d’origine, piuttosto che esporsi all’ignota novità (tempo fa tali dinamiche presero forma in un nomignolo non proprio simpatico, ovvero “bamboccione”, ad indicare l’eccessiva permanenza dei giovani di oggi nelle rispettive famiglie di origine).
Tornando al tuo caso direi intanto che, per l’emancipazione dai genitori, non ci sono grossi problemi finanziari, visto il buon lavoro, e, psicologicamente parlando, vale assolutamente lo stesso discorso che ti ho accennato sopra per la sfera sociale e relazionale.
Quindi sarebbe ulteriormente positivo per te cercare di sforzarti ed abituarti nel tempo anche allo stabilirsi e al vivere in una nuova abitazione, laddove, tra l’altro, senza lo stress derivante dai tuoi genitori, e con maggiore indipendenza spazio-temporale, saresti ancor più agevolato nel ricercare e nell’ampliare amicizie ed affetti.
Non ultimo e bene ricordare che se le difficoltà sopra descritte permangono e si espandono problematicamente anche ad altre sfere vitali, creando sintomi psicologici come forte ansia, flessione dell’umore e/o vere e proprie fobie, non è un male, ma anzi una buona ancora, l’aiuto di uno specialista come lo psicologo; senza vergognarsi o impaurirsi di fare con lui un certo percorso, che magari risulterà poi breve e risolutivo.
Un saluto con l’augurio di tante nuove amicizie.

 
Dott. Fabio Guida
per le tue domande - psicologo@curiosandoeditrice.it
Psicologa Archivio
 AREA UTENTE
user name  
 
password  
 
entra Entra
 REGISTRAZIONE
privati Privati
aziende Aziende
 PASSWORD?
dimenticata?
 PRIVATI
inserisci annuncio annuncio privati
 AZIENDE
inserisci annuncio annuncio aziende
Troviamo i bambini
Inserimento annuncio
Ascolta Radio Rosa
Annunci on-line
Il portale per i tuoi annunci
By  Illustrando llustrando
gruppo CMO gruppo CMO
Copyright © 2006/2007 - Curiosando Editrice- P.IVA 05474310488 - Privacy