La parte psico-emotiva non è un numero
Salve,
Ho un problema che e' nato come una banalita' e, che adesso sta sfociando in qualcosa di piu' serio.
Il tutto e' incominciato quando ho iniziato, per semplice curiosita', ad indagare sul passato
della mia donna. E' una brava ragazza, una persona speciale per me, in tutti i sensi,
escluso uno (per me): il suo passato sessuale. Lei ha 28 anni ed io 34. Non ha mai avuto
rapporti sessuali occasionali e, ha sempre aspettato mesi prima di concedersi, per essere
veramente sicura di quello che stava facendo. Lei ha avuto 4 relazioni piuttosto
lunghe (3 anni, 1 anno e 1/2, 1 anno e 1/2, 7 mesi), con rapporti sessuali. Piu' un paio di altre storie piu'
piccole, dove non e' arrivata a quel punto. Per me, 4 persone prima di me con
i quali si e' concessa sessualmente, sono tanti, forse troppi! Vedo il tutto
come...se queste 4 persone si sono divertite con lei prima di me. Ragazze (coetanee)
di amici che conosco bene, hanno molta meno esperienza della mia, con un massimo di due rapporti precedenti a quelli dei miei amici.
Per me loro sono davvero brave ragazze, per via delle poche relazioni avute nel loro passato.
Questo getta un'ombra sull'essere brava della mia brava ragazza. Arrivo cosi' ad avere dubbi su di lei, ed a vederla in maniera diversa.
Questi paragoni divengono punti fissi dai quali non mi riesce allontanarmi. Ne abbiamo parlato piu' volte, con la mia donna e,
lei e' scoppiata a piangere perche' mi ha visto visibilmente contrariato, irritato ma soprattutto deluso.
Lei e' certa di non aver fatto niente di male....Io invece speravo che avesse avuto rapporti con meno persone.
Il fatto che lei dice che con me e' tutta un'altra cosa (in meglio), che non e' neanche paragonabile a quello
che lei ha avuto prima...che mi ama...ecc...non aiuta! Mi rendo conto di avere una concezione di brava ragazza
troppo puritana e magari maschilista. Per me il numero dei partners avuti conta moltissimo. Mi aspettavo un 2, non un 4! - Sbaglio io?
Chi puo' considerarsi una brava ragazza e chi no? Il numero dei partners,
avuti precedentemente, e' davvero importante? - Mi rendo conto che non esiste un valore matematico che definisce,
tanti o pochi, i rapporti che una persona ha durante la sua esistenza e, che e' piuttosto soggettivo,
ma...secondo Lei, 5 partners (compreso me) sono tanti? Esiste una qualche sorta di media o statistica,
cosi' che possa capire se ha esagerato o meno? Chi ne ha avuti 2 e' meglio di chi ne ha avuti 4?
Non vorrei perdere una cosi' bella persona, che mi da tanto, ma...non voglio obbligarmi, assolutamente,
neanche ad accettare cio' che proprio non sembra andarmi giu'! Per questo cerco aiuto prima di
commettere un potenziale errore. Io non ho mai avuto storie lunghe; potrebbe essere il motivo della mia incomprensione?
I paragoni che faccio con chi ne ha avuti meno mi deragliano completamente. Adesso chiunque sembra meglio di lei...
Sono giusti questi paragoni che faccio con le altre ragazze? Perche'?
Le chiedo quindi, gentilmente, un consiglio per capire se, perche' e dove sbaglio.
Questa ossessione mi ha preso veramente male! Il Suo punto di vista mi sarebbe di immenso aiuto!
Colgo l'occasione per ringraziarLa anticipatamente e porgerLe i mie piu' sinceri saluti. M.
Ciao caro M.,
ciò che ti ha preso sono davvero
dei pensieri fissi e privi di fondamento. Le caratteristiche
in positivo e negativo di una qualsiasi persona non
si
valutano e comprendono assolutamente dal numero di
partners avuti in passato, a meno che essi siano stati
centinaia, tanto da pensare a
problemi affettivi, relazionali e/o sessuali.
Non è però questo il caso visto che tra
aver avuto quattro piuttosto che due storie d’'amore,
non fa alcuna differenza a livello di sentimentalità.
Le statistiche e i paragoni non sono giusti e corretti
in generale per la parte psico-emotiva, ed in specifico
nei rapporti affettivi ed interpersonali non andrebbero
in alcun modo applicati.
Essi sono qualcosa di metafisico, istintivo, emozionale,
mentale che non può e
non deve essere valutato numericamente, ma bensì emotivamente.
In tal modo non si deve e non si può giudicare
e stabilire come è interiormente e
caratterialmente una persona sulla base del numero
delle sue esperienze relazionali passate. Forse questa
strana dinamica, per così dire di “,conteggio”,
nasce in te dal timore di perdere una persona cara
e speciale come lei, e forse più in generale
da una tua insicurezza personale ed interpersonale
di fondo.
Se non vuoi perdere questa ragazza e se vuoi gradatamente
diventare più
sicuro di te stesso, cerca progressivamente di degradare
certi pensieri fissi, magari sostituendoli con energie
psichiche e comportamentali alternative
in grado di portare e di impegnare la mente altrove.
Anche l’'insicurezza è legata a molteplici
convinzioni mentali su se stessi prive di basi certe.
Come tali dovresti cercare di diminuirne l’'importanza,
fino alla loro scomparsa e/o sostituzione con altre
cognizioni maggiormente pragmatiche.
Basta allora cercare di interrompere questa sorta di
schema dove l’'individuo
pensa continuamente di non essere all'altezza in varie
circostanze, comprese,
ed è questo il caso, quelle relazionali ed affettive.
Per un ulteriore supporto ed aiuto potresti parlarne
direttamente con uno specialista.
Fare ancor più chiarezza ed avere un punto di
appoggio e di riferimento sarebbe magari un fattore
propositivo e definitivamente risolutivo.
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