La paura fa brutti scherzi
Vorrei qualche consiglio su questo mio problema che all'apparenza sembra piccolo ma purtroppo non è affatto così.
Sono uno studente e frequento il penultimo anno di liceo classico.
Un anno fa,è successo che mentre leggevo un testo ad alta voce in classe, fui colto da timore poiché non sapevo rispondere alla domanda che sapevo mi avrebbe fatto la professoressa.
La voce cominciò a diventare tremula,tanto che dovetti fermarmi e inventai una scusa per non continuare a leggere.
Da quel momento in poi, ogni volta che mi propongono di leggere in pubblico rifiuto a causa dell'eccessivo timore (tra l'altro ingiustificato poiché molti mi elogiavano per il mio modo di leggere), poiché so che appena comincio a leggere mi tremerà la voce e dovrò fermarmi.
Ho tentato di trovare varie soluzioni ma nessuna si è rivelata utile.
Attendendo la sua risposta, le porgo i miei saluti.
Ciao A.,
come ti sei purtroppo potuto accorgere, da un piccolo evento paura ed ansia, nel tempo, ci possono giocare contro, instaurando progressivamente emozioni sempre più croniche e bloccanti.
Occorre allora cercare di deattivare tale dinamica disfunzionale prima che sia troppo tardi, ovvero prima che addirittura si inizi a percepire la cosiddetta paura di aver paura.
La cosa migliore è ricominciare a leggere tra gli altri ragazzi e persone in generale, non forzandosi malamente, ma sforzandosi con motivazione e coraggio.
Per facilitare tale cosa ti suggerisco di concepire e realizzare piccoli passi, gradualmente, passando attraverso, per così dire, situazioni intermedie, le quali facilitino quelle finali per te più ansiogene, fino a quella, maggiormente difficile, di rileggere in mezzo ai compagni di classe.
Il partire dunque da qualcosa di meno pauroso, come il leggere ad alta voce da solo in camera e poi con un amico, per poi aumentare la difficoltà della situazione magari leggendo in altri luoghi ancora e con più persone ad ascoltare, potrebbe allora essere un percorso funzionale a riacquisire tranquillità e sicurezza nel leggere in mezzo agli altri.
Altro consiglio può essere quello di concentrarsi sulla lettura, cercando, mentre si legge, di tener distratti e/o fuori dalle dinamiche mentali pensieri e timori di sbagliare, così come il mantenere a mente il fatto che errare è umano e che quindi errori di lettura o incomprensioni o sbagli di risposta a quesiti sono possibili e normali.
Errare è umano, e non conoscenza davanti ad una domanda e/o sbagli durante la lettura di un brano o altro, possono capitare, capitano e sono capitati a tutti, compresi grandi geni ed attori del passato, così come del presente.
Tutte queste inconfutabili realtà dovresti iniziare a tenerle presenti e a ponderarle sempre più.
Infatti anche tale atteggiamento interiore è di fondamentale aiuto per riuscire gradatamente a riprendere un qualcosa come appunto il leggere o il rispondere a domande in pubblico e al non bloccarsi di fronte a possibili incertezze o errori.
La parte più difficile è iniziare di nuovo e non bloccarsi su un ulteriore errore, ma poi il tutto diventa gradualmente sempre più fattibile, interrompendo schemi e nodi disfunzionali ed andando a ristabilire i giusti ed equilibrati livelli emotivi che vengono attivati prima e durante certe azioni, come appunto il leggere o il rispondere davanti a qualcuno.
Buona lettura caro A.
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